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    October 17

    SCOPI E OBIETTIVI DEL TERRORISMO OCCIDENTALE



    DI ANTONELLA RANDAZZO

    Molte persone, che hanno approfondito in modo onesto le tematiche inerenti agli attentati dell’11 settembre e del 7 luglio, comprendendone le vere dinamiche, si sono chieste perché mai i governi Bush e Blair avrebbero voluto un attentato terroristico sul loro proprio territorio.
    Molti hanno messo in evidenza l’esigenza di imporre leggi che restringono le libertà civili, ma tale motivo non sarebbe l’unico.
    Le autorità occidentali hanno bisogno di additare un nemico, e per provare concretamente la sua esistenza organizzano attentati terroristici. Anche in Iraq, molti degli attentati di cui i nostri media ci danno notizia sono in realtà organizzati dallo stesso esercito anglo-americano.
    Lo scopo principale del terrorismo è quello di far emergere dai pensieri dei cittadini l’idea che esista un nemico feroce, malvagio, crudele, e che per questo motivo, le “democratiche” autorità occidentali devono sostenere una guerra che, come da loro stesse dichiarato, potrebbe anche durare 100 (cento) anni. Il nemico “terrorista” viene descritto come fosse un pazzo che odia e distrugge senza motivo.


    Un altro scopo del terrorismo occidentale è quello di alimentare la paura. La paura è un’emozione dell’impotenza, dunque se abbiamo paura non lottiamo per i nostri diritti, ma ci sottomettiamo a chi professa di volerci “proteggere”. Di fatto, chi promette “sicurezza” e protezione appartiene allo stesso gruppo che crea e alimenta la paura.
    Il terrorismo è anche utilizzato per criminalizzare i dissidenti. Spesso chi denuncia i crimini e lotta contro il sistema viene etichettato come "terrorista" o "antiamericano", e accusato di perseguire una sorta di "teoria del complotto" contro il potere “libero e democratico” degli Usa. In questo modo si offuscano pericolosamente gli intenti di difesa dei diritti umani, e si cerca di criminalizzare chi denuncia il crimine e non chi lo fa.
    Le autorità occidentali sperano in un mondo in cui i poveri accettino passivamente di farsi sfruttare, senza lottare e senza reagire. Sognano un mondo in cui le masse rimangono passive verso i crimini e le ingiustizie, sorrette dalla fede religiosa, che dona una speranza ultraterrena, l'unica loro concessa.
    Il terrorismo è utilizzato per giustificare ogni guerra e ogni crimine. Come molti sanno, la guerra in Iraq, da tutti i media, venne strettamente collegata alla "lotta al terrorismo", e venne definita da molti quotidiani occidentali "guerra giusta", "inevitabile" "necessaria" e "difensiva".

    Il nemico di oggi, il "terrorista islamico", viene descritto dagli Usa con disgusto e disprezzo assoluto, egli non appartiene alla religione cristiana, e per questo è facile identificarlo con la "bestia" biblica contro cui lottare senza pietà. L'immagine del nemico viene gravata da significati trascendentali e diventa l'immagine stessa del Male o del demonio, per questo la "crociata" non è per convertire ma per sterminare. Il nemico assume tutto il male su di sé permettendo alla controparte di acquisire caratteristiche di pura "bontà". Il disprezzo per il nemico è quindi totale e senza altre vie d'uscita che non la lotta diretta a distruggerlo.
    Nel tradizionale discorso sulla Stato dell'Unione del 29 gennaio 2002, Bush espresse chiaramente la "dottrina" dell""asse del male" e della necessità di lottare contro nemici della "civilizzazione":
    “La nostra causa è giusta, e va avanti… Migliaia di pericolosi sicari, addestrati ad uccidere in vari modi, spesso con l’appoggio di regimi fuorilegge, sono ora sparsi per il mondo come bombe ad orologeria pronte ad esplodere senza preavviso... Questi nemici vedono il mondo intero come un campo di battaglia, e noi dobbiamo dar loro la caccia ovunque si trovino... L’Iran è alla ricerca frenetica di queste armi e esporta terrore, mentre una minoranza non eletta reprime le speranze di libertà del popolo iraniano… La nostra guerra contro il terrorismo è cominciata bene, ma è solo all’inizio... I costi di questa guerra sono alti. Abbiamo speso più di un miliardo di dollari al mese – oltre 30 milioni di dollari al giorno – e dobbiamo essere pronti ad affrontare gli impegni futuri… Decisi nel nostro obiettivo, ora andiamo avanti. Abbiamo imparato il prezzo della libertà e abbiamo mostrato la sua forza. E in questo grande conflitto, cari concittadini, assisteremo al trionfo della libertà".(1)

    Bush elenca i paesi nemici senza spiegare il perché essi vanno inseriti nella lista nera, gli basta dire che sono "terroristi" o che "si stanno dotando di missili e armi di distruzione di massa". Ovviamente, non c'è nessun cenno agli interessi economici o alle questioni petrolifere, e nemmeno all'addestramento dei mujaheddin da parte della Cia. Non viene certo detto che “i pericolosi sicari pronti ad uccidere” sono stati addestrati dagli stessi servizi segreti statunitensi, inglesi o israeliani.

    Gli Usa cercano di proteggere la figura del nemico inspiegabilmente crudele, a tal punto da avversare ogni tentativo dell’Onu di comprendere meglio cos’è realmente il terrorismo. Ad esempio, nel dicembre del 1987, gli Usa (con Israele) avversarono una risoluzione dell'Onu contro il terrorismo. La Risoluzione prevedeva, oltre alle misure per la prevenzione del terrorismo internazionale, anche un tavolo di studio che facesse luce sulle cause politiche ed economiche del terrorismo, e che definisse cosa si deve intendere per "terrorismo", per poterlo distinguere dalle lotte dei popoli per i diritti. Si trattava cioè di affrontare concretamente e razionalmente il problema, senza vederlo come un male misterioso e oscuro.
    Peraltro, diversi paesi dell’America Latina da tempo accusano le autorità statunitensi di terrorismo, avendo finanziato diversi dittatori e addestrato numerosi torturatori e criminali.
    Nel 1986 gli Usa furono condannati dalla Corte Internazionale di Giustizia per terrorismo o "uso illegale della forza" contro il Nicaragua. Essi dichiararono che non avrebbero riconosciuto la giurisdizione della Corte. Il Nicaragua si rivolse al Consiglio di Sicurezza dell'Onu per chiedere una risoluzione che costringesse tutti gli Stati a rispettare il diritto internazionale. Gli Usa si opposero, rifiutandosi di accettare la giurisdizione internazionale.

    Nel film-documento “Terrorstorm” si riportano prove schiaccianti circa le responsabilità dei governi occidentali negli attentati terroristici avvenuti nel loro paese e in paesi esteri. Tale documentario, di Alex Jones, descrive i cosiddetti “false flag”, ovvero gli attentati terroristici spacciati per “terrorismo islamico” ma in realtà voluti e organizzati dagli stessi governi occidentali. Jones raccoglie elementi sugli attentati di Madrid e Londra e intervista due ex-agenti del MI6 e diverse altre persone autorevoli, che svelano numerose prove contro i governi occidentali. I diversi attentati terroristici possono essere collegati fra loro o presentare caratteristiche analoghe, che fanno risalire ad un’unica strategia.
    Spiega Jones: “Per capire gli attentati di Londra e chi li ha commessi bisogna per forza guardare all’11 marzo 2004, agli attentati di Madrid. Un anno dopo gli attentati, il governo ammette l’assenza di legami con Al-Qaeda. Ognuno dei supposti attentatori aveva legami stretti coi servizi segreti spagnoli, incluso il capo degli attentatori. Il capo degli attentatori, che ha dato la dinamite ai terroristi, era connesso alla squadra artificieri di Madrid, e vediamo le stesse caratteristiche negli attacchi di Londra. Il mattino del 7 luglio 2005, 3 treni e un bus sono stati dilaniati da quattro esplosivi di tipo militare… nonostante il fatto che tre vagoni stessero bruciando, pieni di londinesi morti e morenti, Scotland Yard per un’ora e mezzo affermò che tutte le interruzioni erano dovute solo ad un black out… Poi, misteriosamente, dopo gli attacchi, il Dipartimento di polizia londinese ordina al bus n° 30… di abbandonare la sua strada normale e di parcheggiare all’angolo con Woburn Square e Tavistock Place… Fra centinaia di bus in servizio quella mattina, il bus n° 30 è l’unico a cui viene cambiato il percorso e che viene diretto a Tavistock Place. Ricordate, mentre tutto sta avvenendo la polizia è in televisione e sta dicendo che si tratta di un black out. Nel frattempo… testimoni oculari descrivevano le esplosioni… Dopo che gli investigatori di Scotland Yard ebbero la possibilità di parlare con alcuni testimoni oculari… dichiararono ufficialmente che credevano che gli attentatori non sapessero di avere esplosivi nei loro zaini… L’edizione delle “News Fox” del 29 luglio rivela che la cosiddetta mente degli attentati, Haroon Rashid Aswat è un collaboratore dei servizi inglesi. L’ex pubblico ministero e esperto di terrorismo per l’Fbi, John Loftus, disse che Aswat era protetto dall’MI6 ed era sotto il loro controllo… dopo poche ore dagli attentati del 7 luglio, la radio militare israeliana riportava la notizia che Benjamin Netanyahu, ex primo ministro di Israele, era stato avvertito di non lasciare il suo hotel quel mattino per partecipare ad un incontro a meno di 100 metri da una delle stazioni che è stata attaccata… in seguito il ministro Sharon ha dato istruzioni agli incaricati israeliani di non rilasciare interviste a giornali stranieri a proposito del preavviso… Per la convenienza delle autorità le telecamere dell’autobus malfunzionarono… qualcos’altro fu utile alle bugiarde autorità: tutti e quattro le carte d’identità degli “attentatori” hanno resistito alle esplosioni. C’è solo un problema: in un caso uno degli ID degli attentatori fu trovato in 2 posti diversi… E’ cristallino che… elementi criminali nel governo hanno inscenato l’attacco e poi hanno coperto il tutto”.(2)
    Secondo Jones la pianificazione delle operazioni terroristiche viene tenuta nascosta a quegli elementi che pensano sinceramente di servire la propria patria attraverso l’appartenenza ad un corpo militare. A tale scopo sarebbero utilizzate diverse tecniche per creare confusione, come ad esempio esercitazioni o simulazioni militari allo stesso momento e nello stesso posto (o vicino) un cui si avrà l’attentato. Le simulazioni ricalcheranno gli eventi reali, a tal punto che la confusione generata impedirà un corretto intervento da parte di coloro che sono all'oscuro di tutto. Ciò è avvenuto durante l’11 settembre, il 7 luglio e in altri casi di attacchi terroristici. Proprio una simulazione ha impedito agli agenti del Norad di inviare i caccia, poiché confusero la simulazione con la realtà.

    Alcuni agenti sono usciti inorriditi dai servizi segreti inglesi, quando hanno scoperto che lo stesso governo aveva pianificato attacchi terroristici. Racconta Annie Machon, ex agente dell’MI5: “Ho deciso di uscire allo scoperto e denunciare, insieme al mio partner, perché avevamo visto troppe cose orrende… e abbiamo creduto che gli inglesi meritassero maggiore protezione… il crollo delle torri (gemelle) mi è sembrato essere una demolizione controllata, e anche il crollo dell’edificio 7 del WTC. (E’ strano) Anche il fatto che le difese aeree rimasero a terra quel giorno… Tutta una serie di prove rende molto sospetto quello che accadde il 9/11… dobbiamo esporre il coinvolgimento del governo nel 9/11, perché se non lo facciamo, loro continueranno a farlo nel futuro”.

    Un ex agente dell’MI5, David Shayler spiega: “Per il 7 luglio c’è stato un testimone respinto, intervistato da un giornale locale… (l’uomo) dice che era in una delle carrozze colpite e non vide nessun uomo con lo zainetto… quello che vide fu un metallo che puntava verso l’alto da sotto la carrozza. Ciò indicherebbe che la bomba non era dentro la carrozza, ma attaccata fuori, al di sotto di essa… nessuno… sta seguendo questa pista… Ho appreso di operazioni in cui l’MI6 e il servizio segreto inglese esterno… stavano finanziando il terrorismo in territorio nemico senza il permesso del governo”.

    Gli agenti che decidono di uscire dall’organizzazione e di parlare vengono perseguitati, e talvolta imprigionati o esiliati. Persone che si sono semplicemente limitate a constatare i tentativi del governo di limitare le libertà dei cittadini sono state inserite nella lista dei terroristi. In poche parole, non è perseguito chi organizza attentati terroristici, ma chi denuncia i responsabili di tali crimini.
    Esistono anche altri personaggi autorevoli, come il parlamentare inglese Michael Meacher, che denunciano il terrorismo di Stato e i suoi scopi. Dichiara Meacher: “Gli attentati… del 7/7 (servivano ad) assicurare paura (e) controllo”.

    Il film documento di Jones è importante per capire la crudeltà delle autorità statunitensi contro gli esseri umani. Esse giustificano ogni azione criminale, chiamando “pressioni” la tortura e agendo senza alcun rispetto della libertà e della dignità umana. Com’è evidente, sono colpevoli di crimini contro l’umanità e dovrebbero essere processate per questo. Se non avviene è perché attualmente manipolano anche l’Onu e i Tribunali Internazionali, curandosi di renderli inoperativi o di disconoscerne l’autorità quando si tratta di porre sotto processo personaggi del proprio establishment.

    Quando in Italia i media annunciano che potrebbe avvenire un attentato terroristico, in realtà ci stanno minacciando, e stanno cercando di accrescere in noi la paura, allo scopo di renderci impotenti e sottomessi. La buona notizia è che se lo fanno significa che temono il popolo, temono le nostre reazioni perché sanno che nel momento in cui la maggior parte degli italiani non fosse più disposta a farsi ingannare e a sottomettersi, il loro potere crollerebbe.
    E’ ovvio che se preparano attentati o minacciano il popolo, significa che il nemico per loro non è il “terrorismo” ma il popolo stesso. Infatti, sono i popoli a poter distruggere il loro potere, se soltanto vincessero la paura e lo volessero.

    Il terrorismo, dunque, è oggi l’arma del gruppo al potere, che è disperato perché molte cose gli sono sfuggite di mano, prova ne sia che voi state leggendo uno dei tanti articoli che li smaschera, e che era impensabile leggere anche soltanto pochi decenni fa. Questo significa che il percorso di consapevolezza sta andando avanti, e dipende da ogni persona attuarlo e alimentarlo. La consapevolezza, automaticamente, rende inefficace la loro propaganda.

    Il fulcro del terrorismo sarebbe a Washington e a Londra, appoggiato dai servizi segreti di moltissimi paesi (compreso il nostro). Dunque se questo gruppo di criminali decidesse di organizzare un attentato in Italia, piuttosto che in Francia o in Belgio, le autorità e i servizi segreti locali si attiveranno affinché questo possa avvenire, e dopo l’attentato faranno in modo che le verità ufficiali possano insabbiare ogni responsabilità dei veri organizzatori. Com’è noto, nel nostro paese abbiamo avuto attentati terroristici durante il periodo detto della “strategia della tensione”, in cui le autorità statunitensi volevano reprimere fino alla soppressione l’impulso dei cittadini italiani a rivendicare diritti e libertà. Oggi non avvengono più attentati terroristici perché tali autorità hanno ormai occupato il nostro parlamento e i nostri media, insediando soltanto determinati elementi e dando potere (politico e mediatico) a personaggi come Berlusconi. Negli ultimi decenni la maggior parte dei cittadini italiani si è fatta “ipnotizzare” dalla televisione, e non legge più o legge pochissimo, non ha più un’esistenza culturalmente e creativamente attiva, e crede sempre più di essere impotente di fronte al sistema attuale. Questo è il risultato che le nostre autorità volevano ottenere, ed è per questo che non sono più avvenuti attentati terroristici, fatte salve le minacce che ci arrivano di tanto in tanto per mantenerci nella paura.
    I media, “educando” alla passività, sottraggono a poco a poco ai cittadini il potere di chiedere spiegazioni ai governi circa fatti che proverebbero la loro natura criminale. Senza la capacità di chieder conto ai propri rappresentanti politici e senza la giusta informazione, una democrazia non può esistere.

    Non bisogna per forza citare Orwell per capire che la realtà attuale è perlomeno ambigua, e che ogni persona dovrebbe attivarsi per capire, poiché siamo giunti alla fase in cui l’attuale gruppo dominante non si farà scrupolo di agire contro chiunque per salvaguardare il suo potere. Illudersi che non sia così significa assecondare il potere di questi criminali, mentre prendere coscienza della realtà può significare cambiarla.

    Nel documento di Jones vengono intervistati diversi cittadini inglesi, che mostrano di non essere consapevoli del livello di controllo dei loro governi (ci sarebbero 4 milioni di telecamere soltanto a Londra ma loro non se ne accorgono) e credono che per essere “protetti” occorra accettare una restrizione alle libertà. In altre parole, la maggior parte delle persone crede alla propaganda delle autorità, facendo in modo che esse continuino ad avere potere e ad attuare crimini. Ad una donna inglese è stato chiesto se “avrebbe voluto sacrificare la libertà per la sicurezza” e la risposta è stata “si, sacrificherò la libertà per la libertà”. La donna non si rendeva conto del paradosso, essendo come “narcotizzata” dalla propaganda dei mass media di regime. Anche i cittadini statunitensi, per la maggior parte, sarebbero dello stesso avviso, non avendo acquisito la necessaria consapevolezza per accorgersi che i media e le loro autorità li stanno ingannando.

    Per concludere, gli attentati terroristici trovano la loro ragion d’essere nella disponibilità dei popoli a credere nella propaganda di regime, e a creare un “nemico” straniero, rendendosi incapace di vedere che i propri governi sono il vero nemico, e che se mancherà la consapevolezza essi faranno altre guerre e organizzeranno altri crimini. Il potere di queste persone si basa sulla manipolazione mentale, e anche gli atti terroristici fanno parte di questa manipolazione, agendo sulle emozioni e sulle convinzioni politiche o ideologiche.
    Se la Storia fosse raccontata nel giusto modo si capirebbe che è sempre stata storia delle persone comuni che volevano liberarsi dal potere tirannico, e oggi non c’è alcuna diversità rispetto al passato.
    Non c’è arma che possa costringere alla schiavitù un popolo libero, per questo le attuali autorità creano paura, nemici e sottomissione, attraverso i media e il terrorismo. Finché la maggior parte delle persone sarà incline a credere nell’autorevolezza delle loro autorità e a non comprendere i loro molteplici inganni, la democrazia rimarrà una chimera.
    Spiega Jones: “Il 90% dei loro piani si basa su fattori psicologici… In termini semplici si tratta di indurre la popolazione ad amare la propria schiavitù… Le èlite stanno facendo guerra ai popoli… Siamo truffati nel credere che l’establishment è il nostro protettore e non il nostro padrone parassitico. Gli architetti del Nuovo Ordine Mondiale sono pazzi maniaci per il controllo… hanno reso schiava l’umanità e sono disperati di tenere il controllo del gregge… L’èlite è minacciata da umani liberi e indipendenti che controllano il loro destino. Sono minacciati dalla loro intelligenza, bellezza, onore, famiglia. Cercano di controllare il destino dell’umanità in una direzione che assicura il loro monopolio di potere per sempre . Sono sadici, codardi, non hanno nessun senso umano… (vogliono) solo il controllo e il mantenimento di quel controllo. Il mondo intero sta per essere programmato per essere un pianeta prigione, una griglia di controllo sull’umanità libera, dove il dissenso non è tollerato. Quando realizzerai che il potere costituito ti sta deridendo comincerai a cercare la verità e a combattere. Quando capisci il loro piano, è molto facile sconfiggerlo. Conoscere chi è il tuo nemico ti porta a metà della battaglia, reagire è l’altra metà. Devi solo liberare la tua mente, e sconfiggere i globalizzatori sarà facile”.(3)

    Antonella Randazzo
    Fonte: http://antonellarandazzo.blogspot.com

    Comments (72)

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    a proposito di creazionsimo ed evoluzionismo posto il discorso che Benedetto XVI ha fatto alla Pontificia Accademia delle Scienze. Ovviamente si può dissentire, ma quello che non si può fare è liquidare le argomentazioni di Ratzinger comse se fosse l'ultimo ignorante...

    Benedetto XVI all'assemblea plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze

    Non c'è opposizione tra fede nella creazione e scienza

    Non c'è opposizione tra la comprensione di fede della creazione" e "la prova delle scienze empiriche". Lo ha ribadito Benedetto XVI nel discorso rivolto ai partecipanti alla plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, ricevuti in udienza nella mattina di venerdì 31 ottobre, nella Sala Clementina.

    La traduzione del discorso del Papa

    Illustri signore e signori,

    sono lieto di salutare voi, membri della Pontificia Accademia delle Scienze, in occasione della vostra assemblea plenaria, e ringrazio il professor Nicola Cabibbo per le parole che mi ha cortesemente rivolto a vostro nome.
    Nella scelta del tema "Comprensione scientifica dell'evoluzione dell'universo e della vita", cercate di concentrarvi su un'area di indagine che solleva grande interesse. Infatti, oggi molti nostri contemporanei desiderano riflettere sull'origine fondamentale degli esseri, sulla loro causa, sul loro fine e sul significato della storia umana e dell'universo.
    In questo contesto, è naturale che sorgano questioni relative al rapporto fra la lettura che le scienze fanno del mondo e quella offerta dalla rivelazione cristiana. I miei predecessori Papa Pio xii e Papa Giovanni Paolo ii hanno osservato che non vi è opposizione fra la comprensione di fede della creazione e la prova delle scienze empiriche. Agli inizi la filosofia ha proposto immagini per spiegare l'origine del cosmo sulla base di uno o più elementi del mondo materiale. Questa genesi non era considerata come una creazione, quanto piuttosto come una mutazione o trasformazione. Implicava una interpretazione in qualche modo orizzontale dell'origine del mondo. Un progresso decisivo nella comprensione dell'origine del cosmo è stato la considerazione dell'essere in quanto essere e l'interesse della metafisica per la questione fondamentale dell'origine prima e trascendente dell'essere partecipato. Per svilupparsi ed evolversi il mondo deve prima essere, e quindi essere passato dal nulla all'essere. Deve essere creato, in altre parole, dal primo Essere che è tale per essenza.

    Affermare che il fondamento del cosmo e dei suoi sviluppi è la sapienza provvida del Creatore non è dire che la creazione ha a che fare soltanto con l'inizio della storia del mondo e della vita. Ciò implica, piuttosto, che il Creatore fonda questi sviluppi e li sostiene, li fissa e li mantiene costantemente.

    Tommaso d'Aquino ha insegnato che la nozione di creazione deve trascendere l'origine orizzontale del dispiegamento degli eventi, ossia della storia, e di conseguenza tutti i nostri modi meramente naturalistici di pensare e di parlare dell'evoluzione del mondo. Tommaso ha osservato che la creazione non è né un movimento né una mutazione. È piuttosto il rapporto fondazionale e costante che lega le creature al Creatore poiché Egli è la causa di tutti gli esseri e di tutto il divenire (cfr. Summa theologiae, I, q. 45, a.3).
    "Evolvere" significa letteralmente "srotolare un rotolo di pergamena", cioè, leggere un libro. L'immagine della natura come libro ha le sue origini nel cristianesimo ed è rimasta cara a molti scienziati.

    Galileo vedeva la natura come un libro il cui autore è Dio così come lo è delle Scritture. È un libro la cui storia, la cui evoluzione, la cui "scrittura" e il cui significato "leggiamo" secondo i diversi approcci delle scienze, presupponendo per tutto il tempo la presenza fondamentale dell'autore che vi si è voluto rivelare.

    Questa immagine ci aiuta a comprendere che il mondo, lungi dall'essere stato originato dal caos, assomiglia a un libro ordinato. È un cosmo. Nonostante elementi irrazionali, caotici e distruttivi nei lunghi processi di cambiamento del cosmo, la materia in quanto tale è "leggibile". Possiede una "matematica" innata. La mente umana, quindi, può impegnarsi non solo in una "cosmografia" che studia fenomeni misurabili, ma anche in una "cosmologia" che discerne la logica interna visibile del cosmo.

    All'inizio potremmo non riuscire a vedere né l'armonia del tutto né delle relazioni fra le parti individuali né il loro rapporto con il tutto. Tuttavia, resta sempre un'ampia gamma di eventi intellegibili, e il processo è razionale poiché rivela un ordine di corrispondenze evidenti e finalità innegabili: nel mondo inorganico fra microstruttura e macrostruttura, nel mondo animale e organico fra struttura e funzione, e nel mondo spirituale fra conoscenza della verità e aspirazione alla libertà. L'indagine filosofica e sperimentale scopre gradualmente questi ordini. Percepisce che operano per mantenersi in essere, difendendosi dagli squilibri e superando ostacoli. Grazie alle scienze naturali abbiamo molto ampliato la nostra comprensione dell'unicità del posto dell'umanità nel cosmo.
    La distinzione fra un semplice essere vivente e un essere spirituale, che è capax Dei, indica l'esistenza dell'anima intellettiva di un libero oggetto trascendente. Quindi, il Magistero della Chiesa ha costantemente affermato che "ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio - non è "prodotta" dai genitori - ed è immortale" (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 366). Ciò evidenzia gli elementi distintivi dell'antropologia e invita il pensiero moderno ad esplorarli.
    Illustri accademici, desidero concludere ricordando le parole che vi rivolse il mio predecessore Papa Giovanni Paolo ii nel novembre del 2003: "Sono sempre più convinto che la verità scientifica, che è di per sé una partecipazione alla Verità divina, possa aiutare la filosofia e la teologia a comprendere sempre più pienamente la persona umana e la Rivelazione di Dio sull'uomo, una rivelazione compiuta e perfezionata in Gesù Cristo. Per questo importante arricchimento reciproco nella ricerca della verità e del bene dell'umanità, io, insieme a tutta la Chiesa, sono profondamente grato".
    Su di voi, sulle vostre famiglie e su tutti coloro che sono associati all'opera della Pontificia Accademia delle Scienze invoco di cuore le benedizioni divine di sapienza e di pace.
    Dec. 6
    Cyrano ha scritto:

    La metafisica in questo senso è una palese contraddizione del cristianesimo, come pose in luce benissimo Anselmo da Aosta (che pure era teologo) perchè pretende di ridurre alle categorie della ragione un "Mistero".

    con tutto il rispetto, questa è una sciocchezza colossale, visto che sant'Anselmo è semmai proprio uno dei teologi che dimostrando l'esistenza di Dio ha posto le basi della metafisica cristiana. Tra l'altro l'opposto della metafisica è l'immanentismo che è semmai quello incompatibile con il cristianesimo. La fede cristiana non è nè qualcosa a cui si possa arrivare solo alla luce della ragione, ma nemmeno una cosa irrazionale: già san Paolo parlava di "rationale obsequium". La fede è fatta di fides et ratio, e la ragione umana oltre a comprendere la razionalità e l'intelligibilità dell'esistenza di Dio, penetra parzialmente persino i Misteri divini. Certo, come Dio possa essere uno e trino, non possiamo comprenderlo. Ma a parte questo e poche altre cose, la ragione umana è un dono che Dio ci ha dato per arrivare a Lui. Altro che uomo pecorone sottomesso a un dio indefinibile!
    Dec. 4
    Cyranowrote:
    Che dire: bel discorso (anche se superfluo, perchè Heiddeger e Nietzche sono i miei autori di riferimento).
     
    Nov. 17
    Leggi un pò di Guenon se vui, ma soprattutto Heidegger, che per me resta il più grande pensatore che il Novecento ci abbia concesso. La volontà di potenza va vista come un calcolo, una insurrezione della soggettità che Nietzsche aveva individuato come rovesciamento della metafisica (non superamento ma rovesciamento), ma che aveva chiaramente indicato come effetto collaterlae al nichilismo, necessario per il suo superamento e riservata ai soli uomini saggi in grado di oltrepassare (ubermensch come oltreuomini e non superuomini) la linea dell' ospite indesiderato, come lo chiama Egli stesso. Heideggerianamente (e un pò sia Guenon sia Evola saranno molto influenzati da ciò) la Tecnica è forse l'elemento che incarna la decadenza dell'uomo, quale mezzo di antropomorfizzazione del mondo... quando tutto il reale viene ricondotto al meramente "umano" ecco che il mondo si fa oggetto e l'uomo soggetto, creando la metafisica come fenomeno ontostorico di decadenza occidentale... solo un superamento del rapporto soggetto-oggetto e una ermeneutica percezione del reale possono salvarci e renderci consapevoli della nostra condizione di 'gettatezza' nel mondo e nient'affatto di supremazia.
    Nov. 15
    Un altro...ok! Adesso però mi ci metto anche io! :D
     
     
    Nov. 14
    Cyranowrote:
    Sbaglio io o leggo un pò di Guenon fra le righe?
     
    Dato che mi sento tirato in ballo, chioso: l'Uomo non è perfetto e onnipotente.
    E nessuno lo ritiene tale.
    Sennò non avrebbe la Tecnica, che è misura della sua impotenza (ovvero, che è poi la stessa cosa della propria Volontà Di Potenza).
    Nov. 13
    Nella fretta mi sono pure confuso: la teoria dell'errore può andare anche bene, ma intendevo presentare la teoria del caos... quella dell'imprevedibilità nelle conseguenze dell'errore ontogeneticamente connaturato nell'essere umano... Non vorrei citarlo, ma senz'altro la Sua morte recente pretende un piccolo memoriale :D Addio Michael Crichton :D
    Nov. 12
    .....!!!! Andrea..sei troppo filosofico! :D
    Nov. 12
    Ammazza quanto siete andati oltre... mi ci vorrà un secolo per leggere tutti gli interventi... comunque posso dire di non credere nè al creazionismo nè all'evoluzionismo: onestamente non posso ridurmi a credere a due teorie umane che hanno la pretesa di voler ricondurre alla razionalità logico-scientifica dell'uomo quello stesso mondo nel quale noi siamo compresi e rispetto cui noi siamo sottoposti. Lo stesso fatto che si tratti di due "ismi", di tue teorie, e di quanto si dibatta inutilmente da secoli su certi aspetti rende l'idea della inutilità di porre in questi termini la questione. è semmai il Logos, l'Essere, la regola delle cose, a presentarsi e dirci come funzionano i meccanismi del mondo... qui ci è caduto pure Nietzsche, o meglio chi ha intepretato letteralmente Nietzsche, in un'aporia che nega la trascendenza umana pur dovendone farne uso per negarla. Disvelandosi ci si fa dinnanzi un pensiero che solo attraverso l'interpretazione continua e contingente possiamo recepire. Ma qui scompare il rapporto soggetto-oggetto, scompare la successione causa-conseguenza, prima-dopo, io-tu... in questo caso, c'è un rapporto circolare ermeneutico che permette di godere di un orizzonte si significati sempre aperto, attraverso un parlare che resta però sempre lo stesso. L'uomo non può afferrarlo e farlo suo, mi pare chiaro. Può recepirne il mito o la figura attraverso cui l'Essere si disvela: basti pensare all'Ulisse, uno stesso mito, riletto ben tre volte, in modi e semantiche differenti (Omero, Dante, Joyce)... seguendo una linea teoretica di questo genere, il piano gnoseologico non può essere spezzettato in poesia, scienza, religione eccetera... ma è chiaro che sia figlio di una sola consapevolezza che poi a pioggia può anche suddividersi in ambiti specifici. Tra questi - e qui arrivo al punto - vi è l'osservazione antropologica, la biologia diciamo.. lo studio interno dell'organismo umano...anche qui notiamo come sia possibile in qualche modo mettere insieme dati empirici e formulare una legge per deduzione, ferma restando la teoria dell'errore, che molto matematici moderni hanno condiviso e analizzato, per cui un errore è necessariamente presente nelle azioni umane e, se protratto, espandibile esponenzialmente. Quel margine potenzialmente enorme di errore, coincide con o per lo meno è riflesso evidente della differenza ontologica tra Esser-ci (enti nel mondo) ed Essere, e mostra già tutti i limiti di quell'uomo che qualcuno ancora vorrebbe ad immagine e somiglianza di un ipotetico Dio, amorevole e onnipotente, e di quell'uomo che qualcunaltro, con la stessa arroganza, vorrebbe perfetto ed onnipotente di per sè, senza neanche bisogno di un Dio.
    Nov. 11
    Cyranowrote:
    Semplicemente, non ci diamo una risposta ("Noi" chi poi) perchè la riteniamo inutile, mentre voi vi date una risposta che è assolutamente indimostrata, ma procede appunto per fede.
    La metafisica in questo senso è una palese contraddizione del cristianesimo, come pose in luce benissimo Anselmo da Aosta (che pure era teologo) perchè pretende di ridurre alle categorie della ragione un "Mistero".
    Indi, la nascita dell'universo da un Dio o dal Nulla si equivalgono ontologicamente (non, ovviamente, gnoseologicamente): fede nel primo caso, mancanza di fede nel secondo.
     
    Concludendo il discorso evoluzionistico, che dire?
    "peraltro eludendo un'altra questione fondamentale: lei, o il coleottero mostruoso, si son dovuti accoppiare con un loro simile per generare la nuova specie, no: ebbene, vuoi farmi credere che la natura ha per puro caso generato un maschio e una femmina mostruosi": con questa frase poni definitivamente in luce la natura capziosa della discussione, perchè basta avere la quinta elementare per sapere che esistino caratteri recessivi o dominanti, ecomunque basta un pò di logica (un bianco e un negro non danno figli???) per capire che gli il rimescolamento dei caratteri non avviene fra due esseri simili (sennò che rimescolamento è?).
    Indi, 6 piuttosto in malafede, oppure solo distratto, e io spero sinceramente la seconda.
     
    Una prova concreta?
    Miliardi, di natura tettonica, tassonomica, biogenetica, biochimica, logica.
    Non so che dire: se non ti bastano, allora sinceramente mi metti in imbarazzo.
    Per pura curiosità: la tua visione delle cose implica che le speci sono state create e distrutte da Dio per sfizio immutabilmente?
    Lo dico senza sfottò.
    è che non ho mai parlato seriamente con un creazionista.
     
     
     
    Nov. 10
    Senza offesa Mastro...ma che affermazione del cazzo non è la tua??
    Nov. 10
    quanto alle farfalle del tuo esempio, a loro non è capitato nulla di diverso rispetto ai negri: sono così perchè a furia di vivere vicini all'eqautore, la loro pelle ha reagito alla forte esposizione ai raggi solari. Nel corso delle generazioni, la loro abbronzatura è diventata permanente. Con questo tu diresti che i negri sono una specie diversa dagli altri esseri umani?
    Nov. 10
    sgali, e i passaggi intermedi dove sono? la gelatina ha partorito tutto d'un colpo il pesce? IL dinosauro ha covato un uovo da cui è uscito l'uccello? Questo libro di fantascienza sarebbe la descrizione dell'evoluzionismo? Che poi tu dica "eh, ma neanche la Genesi fornisce prove", mi conferma che sono sullo stesso livello di credibilità: se è una smentita questa... io, razionalmente, mi ritrovo con l'idea che l'Essere eterno abbia creato il mondo. E' un'idea condivisa da molti filosofi non cristiani. Che dal nulla sia scaturito il tutto, è un pensiero antirazionale.
    Nov. 10
    Che c'entra l'abbronzatura? A parte che io il mare non lo sopporto..a meno che sia una spiaggia isolata e con pochissima gente..comunque..l'abbronzatura è un mutamento temporaneo..le farfalline in quel caso di sonoo EVOLUTE per meglio sopravvivere. Ovvio che l'evoluzione è stimolata da fattori esterni..un organismoo si evolve per sopravvivere..altro esempio di evoluzione ai giorni nostri: i virus...si evolvono per sopravvivere agli antibiotici..sembra una cazzata ma è così...evoluzione! Semplice ma ovvia! Poi scusa.."io rifiuto l'evoluzionismo...perchè non fornisce prove"..ma la Genesi che prove fornisce? Non prendiamoci in giro..i libri sacri sono stati scritti da uomini..non da Dio...sempre ammesso che Dio esista..cosa su cui ho molti dubbi...
    Comunque: Ameba-->organismo pluricellulare-->qualcosa simile alle maduse gelatinose-->pseudopesce-->pesce-->pesce anfibio (esistono anche oggi in africa: chiaro esempio del passaggio da pesce a rettile!)-->anfibio-->rettile terrestre-->dinosauro, pseudo uccelli, pseudomammiferi-->catastrofe=ciao dinosauri!!-->uccelli e mammiferi-->scimmie-->vari homini-->noi! ;D
    Nov. 8
    non intendo poi convincerti delle mie convinzioni metafisiche, ci mancherebbe, se sei un nicciano è evidente che tu sia allergico a questi discorsi. Liberissimo di credere che il nostro destino sia il Nulla. Però dalle categorie greche di Essere e Nulla non potete scappare neanche voi. E quindi: posto che si finisca tutti nel Nulla, come può dal Nulla essere scaturito l'Essere? Tutto il relativismo gnoseologico ed epistemologico moderno, sia esso positivista, nicciano o popperiano, non riesce a scalfire questa domanda eterna cui non puoi sottrarti.
    Nov. 5
    Cyrano mi dispiace ma sei fuori strada. Io rifiuto l'evoluzionismo non perchè non ci creda, ma perchè non mi fornisce prove a ciò che sostiene. Ti ho fatto delle domande ben precise e le tue risposte mi hanno confermato quello che pensavo. Se mi dici che la giraffa dal collo lungo è nata direttamente da quella dal collo corto, (peraltro eludendo un'altra questione fondamentale: lei, o il coleottero mostruoso, si son dovuti accoppiare con un loro simile per generare la nuova specie, no: ebbene, vuoi farmi credere che la natura ha per puro caso generato un maschio e una femmina mostruosi?), stai confermando che sostieni una teoria che in pratica fa discendere tutte le specie viventi da parti teratologici improvvisi. Le mie conoscenze saranno senz'altro scarsine, ma che l'evoluzionismo sotenga che dall'ameba siamo arrivati all'uomo non lo puoi negare. Ebbene, io semplicemente chiedo le prove di questa catena, soprattutto chiedo se sia logico e razionale che l'evoluzione sia consistita in questa serie impressionante di generazioni mostruose che di botto fanno uscire il pesce dall'ameba, il rettile dal pesce, il mammifero e l'uccello dal rettile, l'uomo dal mammifero. Se tu mi dai una prova convincente di tutto ciò, io mi arrendo, altrimenti stiamo parlando di una teoria NON PROVATA e razionalmente poco verosimile. E comunque, su una cosa siamo d'accordo: Barama non è il nuovo Jefferson, e secondo me nemmeno il nuovo Kennedy. Ma lasciamo che gli obamanianci festeggino questa nuova Era di Pace e Giustizia, il novello Gioacchino da Fiore dalla pelle nera è tra noi! :-) 
    Nov. 5
    Cyranowrote:
    1) Le mie sono argomentazioni razionali, non pappardelle.
    Quelle si mangiano col sugo di cacciagione.
     
    2)Non sono io che lo ammetto io: questa è l'ipotesi più probabile.
    Se poi bisogna rifiutare una teoria perchè ci appare incredibile, è lecito, ma è come la storia di galileo: io vedo il sole che gira intorno alla Terra, indi è assurdo pensare il contrario...è contro ogni evidenza empirica...eppure...
    Semplicemente, alla fine, arrivi a rifiutare l'evoluzione non in base a conoscenze tue (che paiono scarsine) ma oin base al "Sarà ma non ci credo...".
    Peraltro, la follia che il mondo sia sempre stato così come è, o comunque che i viventi siano piovuti dal cielo è risibile per le prove di carattere scientifico di cui i FOSSILI, TANTO MILLANTATI, NON SONO CHE L'ULTIMA PARTE, LA PIù RECENTE, QUELLA PERALTRO PIù DIFFICILE DA INTEGRARE.
    Tu, per quello che mi riguarda, puoi credere a qualunque cosa, ma è fole affermare che l'universo è stat creato da Dio "Perchè non ci sono prove che dimostrino cosa c'era prima del Big Beng".
    Appunto, per rimanere all'esempio di galileo, sarebbe come rifiutare in toto le sue teorie perchè aveva clamorosamente scazzato i calcoli sulle maree.
    Io non pretendo che la scienza mi spieghi anche perchè ho le gambe accavallate a destra anzichè a sinistra.
    E tu puoi credere a tutto.
    C'è chi crede che un geniale rivoluzionario avverso alla casta sacerdotale del proprio popolo ebreo fosse figlio di Dio.
    Legittimo.
    C'è chi crede che in ogni fiore, albero, fiume, monolite, luogo vi sia uno spirito vivente.
    Legittimo.
    C'è chi crede che Obama sia il novello Jefferson.
    è legittimo anche quello.
    ma la differenza fra me e te, credo, è che io non "Credo" a nulla.
    Io non ne ho affatto bisogno.
    Io non "Credo" all'evoluzionismo.
    Semplicemente è l'unico modello che si adatta, a fatica e in modo assolutamente perfettibile, a quello che ci è dato di analizzare.
    Si rivelerà infondato, un giorno?
    Benissimo, il paradigma crollerà e non me ne farò un dramma.
    Ma, e qui ritorniamo ad un problema di pura epistemiologia, a farlo crollare dovreste essere "Voi" che lottate contro di esso, semplicemente proponendo un modello nuovo, come la quantistica dell'elettrone rispetto al modello di Borh-Sommerfield, che rimase in piedi per 20 anni nonostante presentasse seri problemi teorici.
     
    E per farlo, mi dispiace, bisogna conoscere l'argomento di cui si parla, e proporre una valida alternativa che non si basi sulla "Fede", ovvero "Io credo a questo", bensì "Ritengo che la spiegazione più probabile sia questa, per i segienti motivi...".
     
    3) La tua ultima precisazione non l'ho capita: non ho mai affermato che la fede sia in contrasto con la scienza, anche perchè, di entrambe, non me ne fotte nulla dal punto di vista teorico (invece sono molto più interessato ai risvolti tecnici di entrambe).
    E che l'Uomo sia diverso dagli animali è lampante: è l'unico ad essere tragicamente consapevole del proprio ineluttabile destino, il NULLA.
    E la paura del Nulla ha generato molti demoni.
    Nov. 4
    e comunque, come ribadito dal magistero ecclesiastico (vedi la "Humani generis" del grandissimo pontefice di venerata memoria Pio XII), l'unica teoria che la Chiesa respinge a proposito dell'origine dell'uomo è il poligenismo, ovvero l'idea che la specie umana derivi da più nuclei famigliari e non da un'unica coppia originaria (certezza che tra l'altro ci impedisce di essere razzisti: gli uomini sono tutti fratelli non solo spiritualmente, ma anche carnalmente, discendendo dalla coppia dell'Eden). Per il resto, qualunque scoperta scientifica non va certo a inficiare la fede. Se anche il "fango" da cui Dio ha tratto il primo uomo fosse una metafora per indicare qualcosa di organico, che problema ci sarebbe? Quello che conta è che l'uomo non è un animale come gli altri, ma un essere dotato di qualcosa di divino e immortale.
    Nov. 4
    quindi Cyrano dopo tanta pappardella anche tu sei costretto ad ammettere che la giraffa dal collo corto ha partorito quella dal collo lungo, così, di botto... se questa doveva essere al conferma dell'evoluzionismo... a questo punto preferisco pensare che Dio abbia creato la giraffa così come la vediamo, non il primo giorno della creazione e neanche il sesto (quello è un linguaggio metaforico), ma senz'altro pensare a questo punto che dall'ameba del brodo primordiale si sia giunti all'uomo tramite parti di "mostri" a catena, me la vedo un po' difficile... spiacente di contraddirti, ma se formuli una teoria non sono io che devo smentirla, ma sei tu che devi fornire le prove. Io le prove dell'evoluzionismo, ripeto inteso non come apparizione delle diverse specie in momenti successivi ma come comune discendenza di tutti gli esseri da un'unica linea che si sarebbe evoluta, ancora le aspetto. Semmai la confuto proprio perchè non ci sono prove... dal punto di vista creazionista, vale lo stesso discorso del Big Bang: razionalmente parlando, l'idea di un Essere eterno e perfetto che crea il mondo dal nulla ci sta, lo pensavano anche i Greci. Ma un universo che scaturisca dal nulla, o l'evoluzione  che per una serie impressionante di "miracoli" del Caso fa scaturire l'uomo partendo dalle amebe fa a pugni con la ragione, la statistica, il buon senso.
    Nov. 3
    Cyranowrote:
    Veramente 6 proprio tu a dover confutare le teorie di Darwin in base ad argomentazioni concrete, non io, perchè, se volgiamo, io mi muovo all'interno di un paradigma, mentre tu tenti di uscirne.
     
    A parte questo, mi spiace premere ancora, ma se non si conosce l'argomento, il silenzio è d'obbligo, per evitare figuracce.
    Ora, non mi puoi dire che "Conosco a grandi linee le teorie darwiniana e lamarckiana" quando persisti con l'esempio della Giraffa, che è proprio quello usato da Darwin per smentire Lamark. Semplicemente, e sia detto senza polemica, non hai la più pallida idea di cosa si sta parlando, come Blondet che è stato costretto a ritirare dalle librerie "L'uccellosauro" (pseudo trattato antievoluzionistico) proprio perchè, come te, parlava di "Anelli di congiunzione" e sopratutto della bazza assurda secondo cui le mie implementazioni fisiche sarebbero trasmesse alla mia discendenza, facendosi prendere per il culo persino da Tettamanzi.
     
    A grandi linee, ma non ho la minima intenzione di spiegare la teoria di Darwin (non è la sede adatta e poi è preferibile a mio giudizoio evitare di fare i maestrini), il darwinismo si basa su due pilastri: variazioni casuali del pool genetico di una popolazione (dovuta ad una molteplicità di fattori microevoluzionisti quali deriva genetica, effetto collo di bottiglia, mutazioni, flusso genico, selezione, accoppiamento non-casuale, ecc...) e il diverso successo di queste variazioni porta alla selezione naturale ed all'evoluzione della specie intera, al punto che una popolazione può anche uscire dalla specie stessa.
    In pratica, restando alk,a giraffa, forse (e dico forse perchè la certezza si trova nei metafisici, non negli scienziati) è successo come per il coleottero golia africano: una mutazione casuale e sporpositata di un individuo (nel caso del coleottero le incredibili ganasce, e la mutazione è stata documentata in questo secolo per la giraffa forse il collo) ha favorito la sua progenie fino al punto di soppiantare completamente la progenie precedente.
    Per il Coleottero Golia, che ha un ciclo vitale di un anno, sono bastati una ventina scarsa di anni, per le giraffe probabilmente di più.
     
    PS: una vera contestazione che viene fatta alla teoria darwiniana (vera perchè fatta da persone che sanno di cosa parlano) è invece l'impossibilità di mantenere il cosiddetto equilibrio genico all'interno di una popolazione, secondo criteri darwiniani, il che comporterebbe, almeno a livello teorico, che questa regola non vale per gli umani, che invece più o meno la mantengono (o quantomeno più che altre speci).
    Pps: Anche ammettendo, come io credo, che questa teoria sia insufficiente, mi si potrebbe dare una alternativa razionale?
    E per razionale intendo scientifica, indi magari non il creazionismo no?
    Nov. 3

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